action body painting

 

L'opera d'arte diventa espressione di un soggettivismo esasperato, dell'azione automatica dell'inconscio, la tela è mezzo e tramite fra la materia, il colore, il segno, e l'inconscio dell'artista, tanto che Aurelio scrive: "Quando dipingo entro in meditazione e trascendo, non ho l'esatta percezione di ciò che sta avvenendo, solo dopo mi rendo conto di ciò che ho creato..." E', l'action painting, l'espressione di uno stato d'animo, lo scoppio di una carica di energia, l'esplosione di una pulsione interiore che non si estrinsecano secondo un predeterminato progetto, ma si eseguono un incontrollabile impulso del profondo, con evidenti richiami a forme o disegni ma con esiti del tutto differenti l'uno dall'altro; all'Espressionismo storico, per la violenza del linguaggio, al Dadaismo, per la carica di ribellione, al tachisme per ciò che riguarda l'aspetto tecnico (a macchie), ma soprattutto al Surrealismo.
Come il Surrealismo, l'action painting esalta la supremazia dell'inconscio, il valore che assume è, che non dipende da scelte formali o concettuali coscienti, ma è frutto del gesto puro, di un passaggio della NON MENTE che delinea forma e contenuto liberamente ed irrazionalmente, non vuol spiegare, solo esprimere. L’automatismo psichico del Surrealismo arriva così alle sue estreme conseguenze, con l'annullamento di ogni residuo mentale cosciente, trovando nell'inconscio una materia di ispirazione vasta ed inesplorata, in grado di comprendere i germi di molte successive esperienze che riconosceranno come vero tema dell'opera d'arte non già l'opera compiuta, bensì la sua realizzazione nel momento in cui l'artista la attua, con improvvisazione e spontaneità (body art, happening, performance, arte comportamentale...).

4 febbraio 2009, Milano - Evento

Eventi creati ad hoc per brands internazionali, mostrano la capacità dell’elaborazione gestuale che contraddistingue l’eclettico artigiano/artista. Parte delle sue esibizioni rivelano il suo rapporto, attraverso scene di puro colore, con gli elementi della natura e del kosmo; in altre perfomance invece delinea una visione dell’essere umano spogliato nel suo esistenzialismo più recondito, rendendo tale espressone attraverso l’uso plastico di un colore stratificato, riuscendo ad immortalare la vita nelle sue diverse angolazioni, con pittura emotiva e narrativa che sconfinano verso un’estetica del kitsch contemporaneo e un colore dalla forza inaudita.

grazie alla collaborazione della ballerina Emanuela Suanno www.emanuelasuanno.com


13 novembre 2008, Milano - Spazio Paolo Caneva
Le sue performance racchiudono un “bambino” e il suo pensiero per poi renderli in un’idea di “forma sociale” attraverso l’informale di una pittura fisica e di forte spessore. Il corpo del pittore insieme all'aiuto di modelle o ballerine, creano un ponte sottile tra la mente e la tela, sostituendo il classico pennello! Tutte le opere sono di forte impatto cromatico, tele in cui i diversi materiali si fondono con gli acrilici fluorescenti, con una resa imprevedibile di aspetti materici e di giochi di pura luce grazie al neon wood. Il momento di creazione di tale opera è dipinto è realizzato in action body painting creato durante una dimensione kosmica resa tale da un'atmosfera musicale suggestiva e di forte impatto.

grazie alla collaborazione della modella venezuelana Iohanhi Coromoto Moya Malave, per gli amici Gio.


 

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